L’ottavo e ultimo Testo unico attuativo della delega fiscale taglia il traguardo. Il Consiglio dei ministri di ieri ha approvato in via definitiva il Testo unico adempimenti e accertamento, varato in via preliminare dal cdm il 22 aprile, che nei giorni scorsi ha ricevuto i pareri favorevoli dalle commissioni bilancio e finanze di Camera e Senato.
Si completa così l’opera di riordino della disciplina tributaria, prevista dalla legge delega voluta dal viceministro all’economia Maurizio Leo che da fine 2024 ad oggi ha portato al varo dei Testi unici su sanzioni tributarie amministrative e penali (dlgs 5 novembre 2024, n. 173), tributi erariali minori (dlgs 5 novembre 2024, n. 174), giustizia tributaria (dlgs 14 novembre 2024, n. 175), versamenti e riscossione (dlgs 24 marzo 2025, n. 33), registro e altri tributi indiretti (dlgs 12 agosto 2025, n. 123), Iva (dlgs 19 gennaio 2026, n. 10) e imposte sui redditi (dlgs 19 giugno 2026, n. 117). «Una sistematizzazione organica che ha consentito di riorganizzare oltre 440 diversi provvedimenti legislativi restituendo organicità, chiarezza e coerenza all’intero sistema tributario", ha commentato Leo.
«Con l'approvazione del Testo Unico sugli Adempimenti e l’Accertamento portiamo a compimento un lungo percorso, che vedrà per la prima volta il sistema tributario italiano contare su un complesso di testi unici organici e aggiornati, che renderanno l'architettura legislativa più semplice e moderna. È un intervento strutturale che rafforza la qualità della nostra legislazione tributaria e garantisce maggiore certezza del diritto per cittadini, professionisti e imprese. Una promessa che avevamo fatto agli italiani in campagna elettorale e che abbiamo mantenuto».







