Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiPer cercare di mettere un freno alle velleità del leader del M5S Giuseppe Conte, la segretaria del Pd Elly Schlein propone: «Prima il programma condiviso, poi le primarie. Chi vince guida la coalizione, non il suo partito».
Schlein avrà pure, tra i suoi passaporti, quello a stelle e strisce, ma le “sue” primarie non hanno nulla a che spartire con chi le primarie le ha inventate e pratica. Negli Stati Uniti, chi aspira a qualsivoglia carica elettiva, scende in campo indossando la sua maglietta: si presenta agli elettori con il suo programma, spiega come intende attuarlo; i candidati si sfidano in pubblici contraddittori, e ogni elettore ha la possibilità di pesarli. Così funziona: per le presidenziali, per Governatore, Senato e Camera; sindaco, sceriffo…
Schlein vuole prima concordare con i componenti della coalizione il programma; raggiunto un preventivo accordo/compromesso su questioni cruciali come economia, tasse, politica estera, riforme istituzionali, si chiede poi all’elettore di scegliere chi deve cercare di attuare quello che loro hanno preventivamente deciso; si viene insomma chiamati a una ratifica, si lascia la libertà di scegliere il potenziale esecutore di un programma preso altrove, da altri. Se si vuole ulteriormente alimentare la disaffezione elettorale, questo è il modo.










