La proposta ribaltava la sequenza logica tradizionale: non si trovano prima i contenuti comuni per poi scegliere il leader, ma si sceglie la guida e solo dopo la coalizione può prendere la sua direzione. La risposta di Elly Schlein è arrivata nel giro di poche ore, senza spazio per mediazioni. "Non funziona così. Ma adesso non perdiamoci in discussioni tra di noi - ha aggiunto - concentriamoci sui fallimenti di questo governo e sulle nostre proposte concrete, come quella che abbiamo firmato tutti sul congedo paritario, per sostenere milioni di famiglie italiane con cinque mesi pagati al 100% per entrambi i genitori”.Il cortocircuito era in realtà prevedibile. Il M5s non voterà il sostegno militare a Kiev - posizione nota e consolidata - e Conte, ponendo le primarie come unica via d'uscita, ha legato la sopravvivenza del Campo largo a una resa dei conti che il Pd non vuole anticipare. Al Nazareno la mossa non è piaciuta: "Mi pare evidente che il campo progressista dovrà concentrarsi prima nella stesura di un programma condiviso", aveva già risposto il responsabile Organizzazione del Pd Igor Taruffi. Il senatore Filippo Sensi era stato più tagliente: "Il Vannacci del Campo largo si agita, promettendo un'agenda filorussa e giocando allo sfascio”. Dal centrodestra, Antonio Tajani ha subito aggredito la breccia: "Ci dica se sta dalla parte del popolo ucraino o dalla parte di Putin”. Anche Matteo Renzi, leader di Italia viva, ha preso posizione, per rilanciare le primarie con un "patto di ferro: il giorno dopo tutti insieme, altrimenti non sono primarie ma una presa in giro”. Schlein si è poi spostata su altri temi e ha preso di mira la risposta italiana alla crisi di Ceuta, definendo "una buffonata" l'ipotesi di sospendere Schengen: "Sánchez ha fatto più rimpatri in 48 ore di quanti Meloni ne abbia fatti in quattro anni”, ha concluso la leader dem.
Schlein risponde a Conte: "Prima il programma condiviso, poi le primarie". È gelo nel campo largo
Il primo scontro diretto tra la segretaria del Pd e il leader M5s. Conte aveva proposto di usare le primarie per sciogliere i nodi programmatici, a partire dall










