di

Maria Teresa Meli

La leader Pd dopo le frasi sulla politica estera del capo 5 Stelle: non funziona così

Giuseppe Conte vuole che le primarie diventino un referendum tra lui ed Elly Schlein sull’Ucraina. Del tipo, «Volete o non volete aiutare anche militarmente Kiev?». La segretaria del Pd fiuta l’inganno, dismette per una volta i panni della «testardamente unitaria» e gli risponde direttamente, bocciando i progetti dell’ex premier sui gazebo: «Non funziona così. Prima il programma condiviso da tutta l’alleanza e poi le primarie perché chi le vince deve guidare tutta la coalizione, non soltanto il proprio partito». Come a dire: io mi occupo dell’alleanza, tu ti fai gli affari tuoi.

La replica è pubblica, affidata al Tg3. Con i suoi, la leader del Partito democratico, è più esplicita: «Conte si sta posizionando per le primarie e tenta di mettermi in difficoltà su un terreno che per noi può essere delicato. Ma noi non glielo dobbiamo consentire. Però dobbiamo chiederci fin dove vuole arrivare».