Ravenna, 8 agosto 2026 – Se ne sono accorti in molti: sui social le segnalazioni abbondano e a sempre più persone che passeggiano sulla battigia dei nostri lidi è capitato di imbattersi in almeno una tartaruga spiaggiata. Una visione macabra che potrebbe essere l’ennesima conseguenza della temperatura sempre più alta dell’Adriatico, nell’ultimo periodo prossima ai 30 gradi (29,5°). Una tartaruga morta da diverso tempo portata sulla riva di Marina di Ravenna
Diverse decine nel litorale Ravennate
“Quest’estate ne abbiamo rinvenute diverse decine nel litorale del comune di Ravenna – spiega Simone D’Acunto, direttore del Cestha –, un numero superiore alle estati precedenti. Ancora non abbiamo elaborato i dati ufficiali, ma siamo al 20% in più rispetto all’anno scorso. Un numero che inizia a far pensare”. Una tartaruga spiaggiata sulla battigia a Lido di Classe
Tartarughe in difficoltà quando incontrano le reti da pesca
Tra le ipotesi avanzate dal Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat, c’è quella del caldo. “Le tartarughe vanno in difficoltà quando incontrano le reti da pesca – riprende D’Acunto –, soprattutto a strascico e restano intrappolate. Le tartarughe per respirare, hanno bisogno di venire in superficie. Con temperature così elevate, è probabile che consumino molto più ossigeno e quindi riescano a rimanere sott’acqua per meno tempo. Questo potrebbe spiegare un’impennata di esemplari spiaggiati”.







