PORTO TOLLE (ROVIGO) - L'estate nel Delta del Po è sinonimo di bellezza, ma a volte capita di ritrovare una tartaruga marina senza vita, un tragico promemoria dell'impatto umano sui nostri mari. A dare la notizia è stata Gabriella Gibin, presidente del Coordinamento Tutela Diritti Animali di Rovigo: «Questa mattina mi hanno segnalato la presenza della carcassa di una tartaruga marina trovata morta sulla battigia di lido di Barricata. Dopo la segnalazione, ho subito allertato il Cert dell'Università di Padova, che si occuperà del recupero e degli esami per capire le cause del decesso. Anche la Protezione Civile di Porto Tolle è intervenuta per mettere in sicurezza l'animale ed evitare che le onde lo trascinassero via».
Un episodio triste, ma purtroppo non isolato, il caso più significativo nel 2020, quando a Boccasette, furono ben cinque le tartarughe trovate morte. A spiegare le possibili cause è ancora Gibin: «Questi decessi sono spesso legati a fattori antropici. La pesca accidentale è tra le principali minacce: le tartarughe possono finire intrappolate nelle reti da strascico o in altri attrezzi da pesca, annegando perché impossibilitate a risalire in superficie. A questo si aggiungono l'inquinamento e i cambiamenti climatici».









