Minori detenuti, istituti pieni: Lieve sovraffollamento anche in Basilicata, dove nessun giovane recluso è lucano. Rapporto Antigone: Numeri in aumento e personale sempre più in difficoltà.
«L’aumento del 50% dei minori detenuti negli Istituti Penali per Minorenni italiani, denunciato dall’VIII Rapporto di Antigone “Io non ti credo più” e confermato dai dati del XXII Rapporto nazionale 2026 appena diffusi, mette a nudo una crisi profonda della giustizia minorile. Una tendenza che l’associazione riconduce direttamente alle misure restrittive introdotte dal Decreto Caivano». Così, in una nota congiunta, il Coordinatore regionale della Polizia Penitenziaria Rocco Morlino, e Carmen Sabbatella, della segreteria Fp Cgil Potenza.
«Anche l’unico Istituto Penale Minorile della Basilicata – avvertono – non fa eccezione. Al momento del monitoraggio la struttura ospitava 18 ragazzi a fronte di una capienza regolamentare di 17 posti: un sovraffollamento che si accompagna a un dato sorprendente, l’azzeramento dell’utenza locale. Nessuno dei giovani reclusi, infatti, è di origine lucana: provengono tutti da fuori regione, in particolare da Campania (4), Puglia (5), Lazio (1) e Calabria (1). Sette sono stranieri, tutti di origine araba, e tra questi si contano sei minori stranieri non accompagnati, una delle categorie più esposte dell’intero sistema».











