64.741 persone a fronte di una capienza di 51.220, cui però ne vanno sottratti 4.877 attualmente non disponibili; per cui i posti reali sono appena 46.343. Nonostante i proclami del governo – nel Piano approvato a luglio del 2025 si promettevano interventi per oltre 900 milioni – e nonostante i provvedimenti irrealizzabili per mandare in comnità i detenuti per reati legati alla tossicodipendenza, le nostre carceri continuano a scoppiare. E la situazione col caldo estivo non può che peggiorare. L’associazione Antigone ha presentato il suo rapporto di metà anno sullo stato degli istituti penitenziari: al 28 luglio 2026, il tasso medio di affollamento reale del sistema è ormai al 139,7%. Sono cinque le regioni in cui si va addirittura oltre il 150%. Si tratta di Puglia (180,4%), Molise (165,9%), Basilicata (162,5%), Lombardia (157,9%) e Friuli-Venezia Giulia (152%). “E la situazione è ancora più critica in alcuni istituti – si legge nel rapporto –. In ben sei, i detenuti sono ormai più del doppio dei posti disponibili: Lucca (256,8%); Milano San Vittore (223,6%); Latina (220,8%); Foggia (219,9%); Lodi (209,3%); Brescia Canton Monbello (202,7%). E gli istituti in cui l’affollamento supera il 180% sono ormai 25”.
"Carceri al collasso: 139,7% di sovraffollamento e +50% minori detenuti": il rapporto Antigone
Mancano frigoriferi e ventilatori. In cinque regioni il sovraffollamento è oltre il 150 per cento











