Arezzo, 8 agosto 2026 – Si è svolta ieri la ricorrenza di San Donato patrono della città, con tanta affluenza in centro tra la Pieve e la Cattedrale per le celebrazioni presiedute dal Vescovo. Ecco allora l’omelia di Migliavacca.

«Le letture che abbiamo ascoltato in questa celebrazione ci presentano la figura del pastore che custodisce il gregge, lo conduce in luoghi ove possa trovare un pascolo abbondante, si cura delle pecore più deboli, va alla ricerca di quelle disperse, dedica tutta la sua vita per il gregge.

E’ una bella immagine di cura, dell’esperienza della vita che è la cura, aver cura.

San Donato, vescovo e martire, è stato un pastore che ha saputo aver cura della sua comunità, della chiesa dove ha speso la sua vita, da noi e nel ricordarlo e celebrarlo oggi, come nostro patrono, riconosciamo che ancora lui e poi i vari successori sulla sede di Arezzo hanno profuso, ciascuno a modo proprio, espressioni e iniziative di cura.

Ancora oggi questa immagine della “cura” può illuminare la vita cittadina, l’impegno delle varie Istituzioni, la partecipazione e la responsabilità di tutti noi, di ogni persona.