HomeArezzoCronacaSan Donato, il giorno del patrono: celebrazioni con il Vescovo MigliavaccaIeri tantissimi al Prato per assistere ai fuochi della vigilia e all’Offerta del Cero in DuomoFuochi d'artificioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 7 agosto 2026 – La vigilia della festa del Santo Patrono è culminata ieri sera con lo spettacolo dei fuochi d’artificio esplosi dalla Fortezza nella notte del 6 agosto. Tantissimi gli aretini rimasti in città che non si sono persi l’appuntamento e hanno assistito dalle 23 ai fuochi pirotecnici dal Prato o dalle scale della Cattedrale preceduti alle 22.15 dall’esibizione del Gruppo Musici in via Ricasoli. Proprio in Duomo infatti ieri si è svolta la tradizionale offerta dei ceri da parte dei Comuni della Diocesi, con la partecipazione del mondo della Giostra del Saracino e dei gruppi storici del territorio. Oggi, giorno della festa, il Vescovo Andrea presiederà alle ore 11 la Santa Messa in Pieve, nella cui cripta è custodita la testa del Santo, mentre alle 18 ci sarà un’altra funzione in Cattedrale, nella cui Arca sono conservati i resti del Santo.
San Donato, secondo Vescovo di Arezzo, fu martirizzato nel IV secolo. Il suo corpo fu raccolto dai cristiani e fu sepolto sulla collina del Pionta. Tante le persone che hanno partecipato ieri sera all’Offerta del Cero alla presenza delle rappresentative dei quattro quartieri della Giostra, del Signa Arretii, dei Musici, della Magistratura, del sindaco e dei gruppi storici della provincia. Prima il corteo storico in via Sassoverde e via Ricasoli, quindi la solennità in Duomo. Durante la cerimonia è stato offerto a San Donato il cero votivo decorato dall’artista senese Rita Rossella Ciani, decoratrice anche dei ceri che i quartieri offrono al Beato Gregorio nella cerimonia che a gennaio apre l’anno giostresco. San Donato, fu il secondo vescovo di Arezzo e secondo la tradizione morì martire, decapitato, il 7 agosto 362. Con la Cerimonia del Cero si ricorda che già nel medioevo era presente la tradizione di correre la Giostra il giorno del Santo Patrono così come in epoca moderna, la ripresa della Giostra del Saracino nella forma attuale, avvenne il 7 agosto 1931. Con la festa del Santo Patrono nella giornata di oggi tornano anche i tradizionali banchini di dolciumi, saranno posizionati per tutto il giorno nel Corso nel tratto compreso tra via Cavour e via Vasari.







