HomeArezzoCosa FareSan Donato, vigilia di festa: la notte dei fuochi al Prato e l’offerta del cero in DuomoStasera in Cattedrale l’omaggio del Comune e del mondo della Giostra al protettore della città. Sfilata con i gruppi storici e concerto dei Musici. Tornano i banchini dei dolciumi. Spazio a due giorni di tante collateraliSan Donato, i fuochiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 6 agosto 2026 – Oggi è la vigilia del Santo Patrono e tra riti religiosi ed eventi trazionali, oggi ci sarà spazio per tanti appuntamenti in centro. Domani infatti Arezzo celebra San Donato vescovo e martire e stasera come ogni 6 agosto alle 21.15 in Cattedrale ci sarà la tradizionale offerta dei ceri da parte dei Comuni della Diocesi, con la partecipazione del mondo della Giostra del Saracino e dei gruppi storici del territorio. Domani, giorno della festa, il Vescovo Andrea presiederà alle 11 la S. Messa in Pieve, nella cui cripta è custodita la testa del Santo e alle 18 in Cattedrale, nella cui Arca sono conservati i resti del Santo. San Donato, secondo Vescovo di Arezzo, fu martirizzato nel IV secolo. Il suo corpo fu raccolto dai cristiani e fu sepolto sulla collina del Pionta.
Rituali religiosi ed eventi tradizionali si susseguiranno fin dalla vigilia, stasera con la cerimonia di Offerta del Cero in programma alle 21.15, insieme a tante collaterali organizzate con la Fondazione Arezzo Intour e il gran finale con lo spettacolo pirotecnico che illuminerà il cielo dalle 23. Il percorso espositivo «I Colori della Giostra» celebra San Donato con l’apertura straordinaria oggi fino alle 19.30, mentre alle 17 e alle 18 sono in programma due visite guidate gratuite alla scoperta delle immagini di San Donato custodite a Palazzo Comunale. Poi l’Offerta del Cero alla presenza delle rappresentative dei quattro quartieri della Giostra, del Signa Arretii, dei Musici, della Magistratura, del sindaco e dei gruppi storici della provincia. Durante la cerimonia sarà offerto a San Donato il cero votivo decorato dall’artista senese Rita Rossella Ciani, decoratrice anche dei ceri che i quartieri offrono al Beato Gregorio nella cerimonia che a gennaio apre l’anno giostresco. San Donato, fu il secondo vescovo di Arezzo e secondo la tradizione morì martire, decapitato, il 7 agosto 362. Nell’arte è rappresentato in vesti vescovili e con gli attributi del calice di vetro, in riferimento al miracolo avvenuto durante la celebrazione della Santa Messa e del drago da lui combattuto.






