Da qualche giorno l'acqua è tornata a zampillare, gli spruzzi a riempire la vasca, i getti a disegnare i loro archi. Dopo due anni di attesa è stata riattivata la fontana Angelica, uno dei monumenti simbolo di piazza Solferino. Una bella notizia, nonostante il bilancio delle fontane in città sia tutt'altro che positivo: su un'ottantina, solamente trenta sono accese. Il restauro della Fontana Angelica La «rinascita» di uno dei simboli del centro, grazie al restauro realizzato dal Comune insieme a Iren dopo mesi di rinvii, è stato salutata dal sindaco Stefano Lo Russo sui social: «Finalmente abbiamo riattivato la fontana Angelica in piazza Solferino, uno dei luoghi più iconici della città» ha commentato. Realizzata nel 1929 e caratterizzata dai quattro gruppi di sculture, la fontana era inattiva dal 2024 per infiltrazioni che avevano compromesso il funzionamento dell'impianto elettrico. Lo scorso dicembre, dopo oltre un anno all'asciutto, il Comune era intervenuto con una prima manutenzione, con l'impermeabilizzazione della vasca. Per la riattivazione, però, si era reso necessario un secondo intervento. Se ne sono occupati i tecnici di Iren, che hanno completato il ripristino dell'impianto, risolvendo i problemi idraulici ed elettrici e installando un nuovo quadro di comando. Solo trenta fontane su ottanta sono accese In generale, però, le fontane torinesi non se la passano benissimo, tra vasche vuote e manutenzioni impossibili. «Torino - ammette l'assessore al Verde Pubblico e Fontane, Francesco Tresso - ha sempre avuto una grande tradizione di giochi d'acqua e fontane, ma a cominciare dal 2010 diverse sono state progressivamente spente a causa di problemi di bilancio. Si tratta di arredi pubblici particolarmente delicati, perché gli impianti elettrici e idraulici richiedono una manutenzione importante». Gli interventi del Comune di Torino Molte delle fontane furono realizzate negli Anni Settanta, spesso anche come opere compensative di nuove costruzioni in diversi quartieri. Oggi però il bilancio della Città non permette di mantenerle tutte accese o di riparare quelle guaste. Il Comune si sta piuttosto concentrando su quelle monumentali. Poco prima della riattivazione dell'Angelica di piazza Solferino, erano state riaccese anche l'Igloo di Merz fra i corsi Lione e Mediterraneo e quella all'interno del parco della Tesoriera. Nei prossimi mesi toccherà invece alla fontana alle Quattro Stagioni (sulla strada per il Monte dei Cappuccini) e alla fontana dei Dodici Mesi al Valentino (su cui è in corso la revisione dello storico impianto). Dalle fioriere alle aree gioco Il resto è solo un lungo elenco di fontane dismesse o riconvertite. Molte sono state trasformate in fioriere (è il caso di piazza Benefica e della rotonda Maroncelli), altre ancora sono diventate aree gioco (come in via Catania), oppure sono oggi utilizzate come spazi di aggregazione (come in piazza Astengo)