PRADAMANO (UDINE) - Ce ne sarebbero volute parecchie di limonate per raccogliere i soldi necessari per comprarsi tre ciclomotori Ciao, eppure, i tre ragazzi di Pradamano, finiti al centro dell'attenzione negli scorsi giorni per un'operazione di controllo da parte della Polizia locale in seguito a una segnalazione, non si sono fatti scoraggiare. Ed è proprio questo spirito che li ha premiati. Infatti, tutti e tre riceveranno in regalo un Piaggio. Un dono che i due fratelli gemelli e l'amico hanno accettato con gioia, al quale le famiglie dei ragazzi hanno deciso di rispondere con una festa di ringraziamento nei confronti di tutti coloro che hanno manifestato solidarietà.
I regali Le famiglie dei tre adolescenti, dopo il clamore suscitato in tutta Italia dalla vicenda e il moltiplicarsi delle offerte di aiuto, hanno deciso di accettare i due Piaggio Ciao che il Moto Club Morena di Udine vuole loro donare; il terzo sarà offerto dal Ciao Club Italia che ha avviato una raccolta fondi su GoFundMe raggranellando tremila euro che saranno impiegati, appunto, per acquistare il motorino.La segnalazione Da Pradamano la storia dei tre ragazzi si è velocemente diffusa anche fuori dai confini regionali in seguito a una segnalazione che aveva visto gli agenti della polizia locale eseguire un controllo al banchetto. «L'operazione nel centro abitato - avevano fatto sapere dal municipio - si è conclusa senza contestazioni ed è stata di carattere preventivo. Gli agenti si sono recati presso l'abitazione segnalata, ma non hanno riscontrato la presenza di banchi espositivi o ragazzi intenti alla somministrazione. Il padre di uno dei giovani ha riferito che il figlio, un tredicenne, e altri due coetanei avevano venduto nei giorni precedenti limonata, caffè e dolci ai passanti e ha ammesso l'assenza delle autorizzazioni necessarie. Questo chiarimento è stato necessario per l'ampia risonanza mediatica e una rappresentazione parziale dei fatti. La Comunità del Friuli Orientale e il Comune di Pradamano hanno voluto esporre in modo puntuale quanto avvenuto e che, incomprensibilmente, ha raggiunto un interesse di cronaca proprio in ragione di una rappresentazione dei fatti fortemente parziale e che sta scatenando sui social media una deriva fortemente aggressiva e offensiva per la quale il Corpo di polizia locale, proprio per la gravità delle affermazioni, valuterà la sussistenza di eventuali responsabilità penalmente rilevanti».L'invito di Fedriga Una vicenda che ha attirato anche l'attenzione del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga: «La storia dei tre ragazzi di Pradamano mi ha colpito per il messaggio che porta con sé: avere un desiderio e darsi da fare in prima persona per riuscire a realizzarlo - ha esordito il governatore - Li inviterò nel Palazzo della Regione: voglio conoscerli e farmi raccontare come è nata questa vicenda».











