Un banchetto della limonata per guadagnarsi un sogno, quello di comprare un Ciao: il caso di Pradamano ha raggiunto la ribalta nazionale, diventando una delle storie d’estate finite al centro dell’attenzione. Ora, dopo la diffusione di diverse ricostruzioni, la Polizia locale della Comunità del Friuli Orientale interviene per raccontare cosa è accaduto durante il controllo e chiarire i contorni della vicenda.

L’intervento degli agenti era scattato nella mattinata di martedì 4 agosto dopo una segnalazione arrivata al Comando relativa a una possibile attività di somministrazione di alimenti e bevande senza i necessari requisiti igienico-sanitari.

Il controllo dopo la segnalazione

Alle 10.30 il personale della Polizia locale si è recato nelle pertinenze dell’abitazione segnalata, nel centro abitato di Pradamano. Al momento della verifica, però, gli operatori non hanno trovato né il banchetto né ragazzi impegnati nella presunta attività di vendita o distribuzione di prodotti ai passanti.

Poco dopo si è avvicinata una persona uscita dal cancello dell’abitazione, che si è presentata come il padre di uno dei ragazzi coinvolti. L’uomo ha confermato agli agenti che il figlio, 13 anni, insieme ad altri due coetanei, nei giorni precedenti aveva organizzato un piccolo banchetto per offrire ai passanti limonata, caffè, biscotti, krapfen e altri pasticcini.