Nel cuore di Pradamano, comune dell’hinterland udinese con circa 3.500 abitanti, un innocuo banco di limonate allestito da tre ragazzi si è trasformato in un caso nazionale, riaccendendo il dibattito sul confine tra applicazione rigorosa delle norme e buon senso.

Quello che era nato come passatempo estivo per coronare un sogno d’altri tempi — acquistare un Piaggio Ciao del 1967 da restaurare — si è infatti scontrato con i controlli della polizia locale.

I giovani avevano sistemato un tavolino nel cortile privato di uno di loro, in posizione ben visibile e a pochi passi dal centro.

L’idea era semplice: offrire bicchieri di limonata ai passanti in cambio di un contributo a offerta libera, così da mettere da parte, poco alla volta, il denaro per il motorino usato.

La segnalazione di un residente ha però portato all’intervento dei vigili urbani, che hanno contestato l’assenza delle necessarie autorizzazioni commerciali e dello scontrino fiscale.