PRADAMANO (UDINE) - «Mio figlio, di 13 anni, e due suoi amici gemelli di 12 anni volevano comprarsi un motorino Ciao. Avevano pensato che la cosa migliore da fare fosse svegliarsi alle 5 del mattino per preparare la limonata e il caffè per i passanti della via e del paese con un banchetto fuori da casa nostra. Non avremmo mai pensato che si sarebbe scatenata una cosa simile». Così la madre di uno dei tre ragazzi coinvolti, Raluca, racconta la vicenda, che si è conclusa con una visita a domicilio degli agenti della Polizia locale nell’abitazione di Pradamano, in provincia di Udine, «un’informativa» da firmare e il conseguente stop al banchetto improvvisato, che era stato allestito alla buona con la scritta “Ai tre amici” su una lavagnetta che elencava le bevande e i dolci offerti dai tre adolescenti.
È stata proprio lei a segnalare sui social che «la loro lodevole iniziativa di potersi comprare un motorino Ciao è stata “premiata”» dalla segnalazione da parte di una persona, «in quanto sprovvisti di un’autorizzazione per somministrazione di bevande e di cibo. I tre ragazzi ringraziano tutti quelli che hanno supportato il loro progetto con la promessa che il sogno cercheranno di realizzarlo attraverso altre iniziative», aveva scritto l’altro giorno Raluca nel post, rilanciato anche dall’ex vicesindaco Andrea Zorzini, scatenando molti commenti.











