I consigli di Carlotta Silvestrini (Mudra) su come gestire il diritto alla disconnessione in ferie e mantenere il work flow

Ogni anno, con l'arrivo di agosto, in molte aziende italiane si ripete lo stesso copione. Iniziano le ferie, i dipendenti attivano il messaggio di 'out of office' e partono per le vacanze. Puntualmente, però, continuano a controllare email e notifiche aziendali. Il problema viene subito imputato a una mancanza di autodisciplina, ma la responsabilità è delle organizzazioni che non progettano la propria capacità di rallentare. Le ferie arrivano, ma i flussi di lavoro restano invariati: le scadenze si accumulano a ridosso di luglio e agosto, le consegne tra colleghi avvengono all'ultimo momento, i processi non sono correttamente documentati e condivisi. Il risultato è che chi è in vacanza non riesce a staccare, chi resta in ufficio è sovraccarico e l'azienda nel suo insieme perde efficienza proprio nei momenti in cui dovrebbe ricaricarsi. E' il monito che arriva da Mudra, advisory company italiana specializzata nella valorizzazione degli asset intangibili.

“In questo scenario, la tecnologia e l'intelligenza artificiale possono fare la differenza, ma solo se l'organizzazione le usa per proteggere il tempo di recupero, non per estendere la reperibilità come spesso accade: è a tutti gli effetti una scelta organizzativa”, spiega Carlotta Silvestrini, fondatrice e Co-Ceo di Mudra.