"Il programma contenuto nel Documento unico di programmazione (Dup) appare difficilmente compatibile con la realtà amministrativa. E rischia di trasformarlo in un elenco di promesse concentrate alla vigilia delle elezioni". E’ l’accusa lanciata dal segretario comunale del Partito Democratico, Riccardo Vannacci, e dagli esponenti "dem" all’amministrazione comunale, sul Documento unico di programmazione presentato in consiglio comunale dalla giunta.

"I nostri consiglieri hanno espresso un convinto voto contrario a un documento che riteniamo poco credibile nella sua programmazione e distante dalle reali esigenze del territorio: il Dup è l’atto più importante della programmazione comunale, dovrebbe indicare una visione chiara e realistica del futuro di Serravalle Pistoiese – hanno detto Vannacci e gli esponenti del Pd –. Invece, dalla sua lettura emerge una concentrazione impressionante di opere pubbliche previste nei prossimi sette mesi, molte delle quali collocate addirittura nei primi mesi del 2027, in coincidenza con la conclusione del mandato amministrativo.

Una domanda sorge spontanea: è davvero credibile pensare di recuperare in appena sette mesi ciò che non è stato realizzato in quasi dieci anni di governo? Da tempo la politica serravallina sembra inoltre essersi trasformata in un’arena elettorale permanente, nella quale il confronto personale prevale troppo spesso sul dibattito amministrativo e sull’interesse generale. Serravalle Pistoiese – conclude Riccardo Vannacci – ha bisogno di una politica che torni a parlare di futuro, di servizi, di opere realmente realizzabili e di sviluppo del territorio, non di una campagna elettorale permanente".