Una manovra da 221 milioni di euro che trasforma il miglioramento dei conti regionali e l'aumento delle entrate in nuove risorse per famiglie, imprese ed enti locali.

La giunta Schifani ha approvato il disegno di legge “Coesione e crescita”, nuova variazione di bilancio che interviene sul credito, sui consumi, sugli investimenti produttivi e sulla coesione territoriale.

Il provvedimento punta a trasferire sull'economia reale una parte delle maggiori disponibilità finanziarie della Regione.

Per l'assessore all'Economia Alessandro Dagnino, la dimensione della manovra è il risultato diretto del percorso di riequilibrio dei conti avviato negli ultimi anni. “La portata del disegno di legge Coesione e crescita è conseguenza dei risultati dell'azione di risanamento dei conti della Regione e del progressivo riallineamento del ciclo dei rendiconti e delle parifiche”, afferma Dagnino, “che si sono tradotti in maggiori risorse da destinare allo sviluppo e alla coesione sociale e territoriale”.

A sostenere finanziariamente il nuovo intervento concorre anche l'andamento delle entrate regionali. “La manovra trova copertura nei conguagli positivi comunicati dallo Stato”, sottolinea l'assessore, “cioè nelle maggiori entrate acquisite dalla Regione per effetto della crescita economica, che continua così a generare per la Sicilia un utile dividendo fiscale, in coerenza con la visione e il disegno di politica economica tracciati nel Defr”.