Un intervento di portata eccezionale, capace di attivare oltre 1,1 miliardi di euro in agevolazioni dall’inizio della legislatura, sta ridisegnando l’assetto economico e sociale della Sicilia. È il bilancio tracciato dal governo regionale guidato da Renato Schifani, che attraverso Irfis FinSicilia ha messo in campo misure diffuse a sostegno di investimenti, consumi, liquidità e occupazione in tutto il territorio.
Un piano integrato per imprese e turismo
La strategia dell’esecutivo ha abbracciato i principali snodi del tessuto produttivo, puntando su innovazione, competitività, nuova imprenditoria e accesso agevolato al credito. Tra i pilastri spiccano il programma “Ripresa Sicilia”, con una dotazione di 180 milioni di euro, e “Fare Impresa in Sicilia”, finanziato con 53 milioni. Cospicuo anche l’impegno per il turismo, destinatario di 155 milioni, e per i distretti produttivi, sostenuti con 38,6 milioni. A queste risorse si sommano i contributi mirati introdotti con la legge di stabilità 2026 per promuovere l’occupazione, favorire gli investimenti e incoraggiare il South Working.
Scudo sociale per famiglie e diritto allo studio
In parallelo al rilancio dell’economia reale, la giunta Schifani ha varato un pacchetto di protezione sociale volto ad attenuare l’impatto del caro-vita e a salvaguardare i bilanci familiari. Tra le misure: il contributo contro il caro mutui sulla prima casa, il credito al consumo semplificato, il contributo di solidarietà e gli interventi contro la povertà energetica. Attenzione anche alla casa e ai giovani, con incentivi agli investimenti residenziali e l’introduzione dei prestiti d’onore destinati agli studenti degli atenei siciliani.








