HomeMilanoCronacaScandalo Polizia locale di Milano, ai raggi X gli ‘affari’ dei vigili infedeli. Ma la “squadretta” nega: noi innocentiVerbali falsificati e soldi sottratti, l’interrogatorio della commissaria e dei quattro agenti finiti in carcere. I difensori: “Hanno chiarito la propria posizione”. Analisi sui cellulari sequestrati, il sospetto di compliciSusanna Rita Marangoni è la legale nominata dalla commissaria Ilenja SabatoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – Contrariamente alle previsioni, tutti e cinque i vigili finiti a San Vittore con le gravissime accuse di peculato, falso e arresti illegali hanno risposto al gip: hanno respinto tutte le tre accuse, fornito la loro versione dei fatti, mentre i legali hanno avanzato per loro la richiesta di domiciliari.

In carcere ci sono Ilenja Sabato, 43 anni, commissaria capo e gli agenti Denni Dileo, 27 anni, Mattia Rignanese, 28, Rosario Piscopo, 35, e il 54enne Vincenzo Compagnone. Nell’ordinanza il gip Elio Sparacino ipotizza un “preciso modus operandi” e definisce gli arrestati “infedeli servitori dello Stato”, ma non solo, il sospetto è che ci siano stati dei complici, per questo la Procura cerca nuovi riscontri nei cellulari sequestrati a tutti i cinque della “squadretta”. Gli interrogatori di garanzia sono terminati ieri nel tardo pomeriggio.