Hanno negato di essere una “squadretta” che ha “confezionato” un arresto illegale dai danni di pusher a cui avrebbero sottratto 1400 euro, i cinque agenti della Polizia locale di Milano, arrestati giovedì. Gli indagati hanno respinto le accuse durante gli interrogatori di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari, mentre la Procura cerca nuovi riscontri nei cellulari sequestrati. Gli indagati, quattro agenti e una commissaria, rispondono di peculato, falso ideologico e arresto illegale.

L’avvocato Pietro Stimolo uscendo da San Vittore ha dichiarato che il suo assistito ha “risposto alle domande del gip e del pubblico ministero, dichiarando la propria posizione e respingendo le accuse”. La difesa ha chiesto la revoca della misura cautelare o, in subordine, gli arresti domiciliari. Dopo circa due ore – come riporta l’Ansa – è uscita anche l’avvocata Susanna Rita Marangoni, che difende Ilenja Sabato. La legale ha riferito che la propria assistita ha chiarito la sua posizione, confermando la richiesta di una misura cautelare alternativa al carcere. Ha inoltre sostenuto che la ricostruzione dei fatti fornita dalla commissaria è corretta e ribadito che “non sono stati sottratti soldi” allo spacciatore arrestato. “Speriamo il prima possibile, confidiamo che già domani arrivino le ordinanze”, ha aggiunto sui tempi della decisione del gip.