“La comunità di Pozzuoli è in mobilitazione permanente, nei prossimi giorni ci saranno nuove iniziative": i cittadini di Pozzuoli si ritrovano in centinaia, in piazza per una assemblea pubblica, per la terza volta dopo la scossa di magnitudo 4,7 del 31 luglio che ha fortemente colpito la città. "Bene la possibilità di sedere nella cabina di regia, ma i provvedimenti del governo sono insufficienti", aggiunge Dario Cocchia, tra i portavoce dei cittadini.
Il raduno dietro lo striscione "Pozzuoli esiste ancora" è iniziato alle 18 a largo Palazzine (piazza del Ricordo). Previsto un corteo per le vie del centro, dopo quello dei giorni scorsi con il blocco del porto e la marcia verso l'hub (il centro di assistenza) in via Artiaco, i cui lavori sarebbero dovuti iniziare due anni fa e che stando alle parole del primo cittadino Luigi Manzoni inizieranno da lunedì. "Una nostra vittoria", dicono gli attivisti.
"Scusate se siamo vivi", è uno dei cartelloni esposti dai presenti alla manifestazione "Blocchiamo tutto", slogan scelto per la mobilitazione. Diverse le richieste: "Un tetto sulla testa per chi non ce l'ha più, l'apertura immediata di un hub, sostegno ai lavoratori e al commercio locale, stop a tributi locali e mutui, il ripristino delle forniture di acqua ed energie ferme dal 31 luglio, la messa in sicurezza di tutti gli immobili e di tutto il territorio, il contributo per la riqualificazione degli edifici al cento per cento a carico dello Stato", dicono dal presidio.












