Gli sfollati salgono a quota 700, alcune zone della città sono senz'acqua da venerdì sera. Cresce la tensione a Pozzuoli dopo la scossa record, magnitudo 4.7, che ha provocato danni mai visti nei Campi Flegrei: così in mattinata il porto cittadino è stato bloccato per un'ora da un migliaio di manifestanti, che invocavano interventi urgenti per alleviare i disagi della popolazione. Tra loro attivisti, comitati e soprattutto tante famiglie, uniti nel chiedere un colloquio con il ministro Matteo Piantedosi, atteso a Napoli per una riunione operativa con i sindaci dell'area flegrea. Il responsabile del Viminale ha accettato di incontrare domani in prefettura una delegazione, e questa disponibilità ha fatto rientrare la protesta permettendo la ripresa del traffico via mare con Ischia e Procida. La situazione comunque resta difficile, con il bilancio dei danni che a Pozzuoli cresce di giorno in giorno, man mano che i vigili del fuoco procedono nel controllo degli immobili. Operazioni complesse, che si assicura termineranno entro fine settimana.
Il governo ha stanziato 100 milioni di euro per far fronte alle prime conseguenze della recente attività sismica nei Campi Flegrei e a Pozzuoli. Lo ha annunciato il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, al termine del Consiglio dei ministri. "Ci sembra una somma particolarmente interessante, facciamo in modo di aderire a una prima sommaria stima dei danni. Ci vorranno alcune settimane, ma pensiamo sia intanto importante mettere gli enti locali nelle condizioni di attivare", ha spiegato.











