Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiDa segmento di nicchia a fenomeno sempre più rilevante per retail, horeca e packaging. Lo specialty coffee sta vivendo una fase di forte sviluppo, sostenuto da consumatori che chiedono maggiore qualità, trasparenza e sostenibilità. Secondo GlobalData, il 51% dei consumatori considera determinanti nelle proprie scelte d'acquisto le informazioni sul Paese d'origine, sui processi produttivi e sulle certificazioni riportate in etichetta, mentre il 67% dichiara di preferire marchi che condividono i loro valori. Per comprendere la portata di questa evoluzione, però, è utile guardare all'esperienza di Francesco Sanapo, fondatore di Ditta Artigianale e tra i primi imprenditori ad aver introdotto il concetto di specialty coffee in Italia nel 2013. Secondo Sanapo, negli ultimi anni è cambiata la stessa definizione di specialty coffee. Se in passato il riferimento era soprattutto il punteggio assegnato dalla Specialty coffee association, oggi il concetto si è ampliato fino a comprendere l'intera filiera. «Lo specialty sono i caffè che hanno un'eccellenza dal campo fino ad arrivare al servizio in tazza. Dietro ci sono attenzione nella raccolta, nei processi di lavorazione, nella trasformazione del frutto e nella preparazione finale», afferma Sanapo.