(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il governo spagnolo ha avvertito l’Italia che adotterà «misure proporzionate» se entro domenica non verranno rimossi i controlli alle frontiere per i viaggiatori provenienti dalla Spagna. I controlli sono stati istituiti dopo il massiccio afflusso di migranti a Ceuta.

Secondo il governo spagnolo, la sospensione temporanea della libera circolazione tra i viaggiatori dei due Paesi - in vigore da sabato scorso - «sta compromettendo la mobilità di migliaia di persone e generando incertezza giuridica nel pieno della stagione estiva». «Questa misura, senza precedenti nella storia recente, è stata adottata senza preavviso, unilateralmente e con argomentazioni pretestuose, incompatibili sia con il Codice delle frontiere Schengen sia con la verità».

A questo proposito, il governo spagnolo sottolinea che l’Italia ignora il fatto che «nessuno dei migranti entrati irregolarmente a Ceuta la scorsa settimana poteva o può entrare liberamente nell’area Schengen, poiché la città autonoma gode di uno status speciale al suo interno» e che «praticamente tutti sono già rientrati in Marocco».

L’esecutivo spagnolo aggiunge infine che l’Italia è «lo Stato membro che ha registrato il maggior numero di attraversamenti irregolari negli ultimi anni, con cifre doppie rispetto a quelle della Spagna».