Nella diocesi di Treviso la siccità che da marzo attanaglia le campagne venete ha spinto Don Paolo Furlan a rispondere con la preghiera, lo strumento che meglio conosce. Il parroco, che guida le parrocchie di Moniego e Cappelletta, frazioni agricole di Noale, in provincia di Venezia, ha organizzato per 4 giorni un “Triduo di preghiera per chiedere al signore il dono della pioggia”, in un territorio dove l’economia di moltissime famiglie dipende direttamente dai campi.
Come riporta il Corriere, non si è trattato di celebrazioni straordinarie, ma di un’aggiunta alle messe ordinarie. Al termine di ogni funzione infatti, prima della benedizione, i fedeli hanno recitato insieme la preghiera scritta da Papa San Paolo VI nel 1976, in un’estate in cui l’Europa attraversava un periodo di clima torrido e di aridità. Fu proprio all’Angelus del 4 luglio di quell’anno che il Papa chiese al cielo di far “scendere dal cielo sopra la terra arida la pioggia sospirata” affinché “rinascano i frutti e siano salvi uomini e animali“. Esattamente cinquant’anni dopo, quell’invocazione è tornata a raccogliere i fedeli di Noale con una partecipazione “molto buona”, racconta Don Paolo. Merito anche dell’estrema urgenza della crisi idrica, dopo che i Consorzi di bonifica hanno deciso di limitare le irrigazioni alle coltivazioni.











