PORDENONE - Richiamare chi sporca o disturba può trasformarsi in un'esperienza intimidatoria. Lo dimostra la denuncia di una cittadina aggredita verbalmente dopo aver invitato alcuni giovani a usare il cestino. Un episodio che, secondo l'Osservatorio Vivi Pordenone a 360°, si inserisce in un fenomeno più ampio fatto di degrado, risse e comportamenti sempre più aggressivi nei confronti di chi prova a difendere il decoro urbano.

«Qualche settimana fa ho ripreso un "maranzino" che poggiava a terra in centro un vuoto di birra a due metri da un cestino», comincia così il racconto concitato di una donna pordenonese, ancora scossa per l'episodio. Ha affidato ai social la sua denuncia. «Sono stata immediatamente accerchiata da altri compagni che mi hanno letteralmente invitata a farmi i cavoli miei - racconta -, usando toni minacciosi. La cosa che fa più male è che tutto attorno c'era gente, anche maschi adulti, che osservavano la scena senza intervenire minimamente, mentre questi giovani mi stavano aggredendo ed offendendo verbalmente». Alla fine, per fortuna, la situazione è rientrata senza conseguenze fisiche gravi, ma è rimasto l'amaro in bocca per una profonda carenza di educazione civica e rispetto basilare. È la stessa ineducazione che spinge ad abbandonare sistematicamente lattine, bottiglie di vetro e rifiuti sotto le panchine o nei giardinetti pubblici.