PORDENONE - Giovedì sera per un telefonino. Sabato, 20 settembre, per una sigaretta. Tanto è bastato a riaccendere la miccia della violenza. In entrambi i casi motivi non futili, ancora di più. Con lo stesso esito: botte e ferite.
È proprio a causa di una sigaretta negata, infatti, che sabato sera attorno alle 22 si è scatenato il pestaggio ai danni di un cittadino afghano classe 2006. Il tutto di fronte al Municipio, quando la città era ancora piena di persone al termine di una giornata da tutto esaurito.
E com’è accaduto per la rissa con feriti di giovedì sera, la Polizia di Stato ha chiuso il cerchio in pochissime ore. Sono infatti stati già individuati due cittadini albanesi, anche loro nati nel 2006. Sarebbero i responsabili del pestaggio avvenuto in pieno centro. E ora scatteranno le denunce.
Gli uomini guidati dal questore Giuseppe Solimene sono stati i primi ad intervenire, sabato sera.
Fondamentale, in questo caso, la massiccia presenza di forze dell’ordine nel perimetro del centro coincidente con il dispositivo di sicurezza attivato per Pordenonelegge. Allertati dagli steward, sono arrivati davanti al Caffè Municipio, per ascoltare anche le versioni dei tanti testimoni.






