SACILE - Il telefono di Maria Teresa, 98enne di Sacile, torna a squillare. Dopo i 45 giorni di isolamento raccontati da queste pagine, la linea è stata riattivata. La problematica andava avanti dalla metà di giugno: il passaggio della sua linea dall'analogico alla fibra aveva lasciato Maria Teresa, che non sente bene e che per questo non riesce a usare il cellulare, senza alcun modo di comunicare con la famiglia. Il 187 offriva attese di due o tre ore, l'assistente virtuale Angie chiedeva di appoggiarsi a un cellulare che la donna non ha e al centro Tim di Pordenone la stima per la soluzione del problema arrivava fino a tre mesi. A risolvere tutto, alla fine, è bastato un tecnico della Sirti, la ditta che gestisce i cavi fino alla centralina. A raccontarlo è il figlio, Pierfrancesco.

LA SOLUZIONE «Un gentilissimo tecnico della Sirti ha riattivato nella centrale di via Colombo la linea telefonica, che era stata staccata dalla sua sede originaria e "compattata" con altre vecchie linee per far spazio ai nuovi collegamenti digitali, naturalmente non preoccupandosi di causare disservizi ai clienti storici». La causa, dunque, era tanto semplice quanto la soluzione: le vecchie linee erano state spostate per fare posto al collegamento digitale e alla fine è bastato che il tecnico ripristinasse il vecchio collegamento perché il telefono ricominciasse a funzionare. Quello stesso collegamento in rame che, secondo le comunicazioni ufficiali di Tim, sarebbe dovuto sparire. Per Maria Teresa questo significa tornare a poter essere raggiunta in ogni momento, senza dover aspettare che qualcuno passi di persona a controllare come sta. La normalità che, a quasi cent'anni, aveva perso da un mese e mezzo. Il rischio più temuto dal figlio, quello di non poter essere avvisato in caso di emergenza, non si è mai concretizzato. Ma è proprio quel pericolo, ora, a essere scongiurato. L'INGHIPPO Nel frattempo, si è mossa anche Open Fiber, che dopo aver contattato Pierfrancesco ha messo subito a disposizione un tecnico. La chiamata è arrivata giovedì intorno a mezzogiorno, con la disponibilità immediata per l'installazione della fibra. Avendo ormai attivato un contratto digitale con Tim in seguito al passaggio dal rame, Pierfrancesco ha accettato e l'intervento dovrebbe concludersi il 20 agosto. Anche se, ammette lui stesso, il collegamento in fibra «ora pare del tutto inutile, se non fonte di possibili inghippi», dal momento che la linea funziona di nuovo. Tim, tramite sms, continua a segnalare "attività tecniche" sulla linea come se sul fronte ufficiale nessuno si fosse accorto che il problema è già stato risolto da qualcun altro. Resta comunque la gioia di essere arrivati finalmente a una soluzione, anche se per vie che Pierfrancesco definisce tutt'altro che scontate. «Attraverso i canali ufficiali un cittadino qualunque non ce la fa. Un tempo era tutto più semplice, lo ha detto anche mia madre: avevi una persona dedicata, un numero certificato. Ora purtroppo non è più così». L'ARTICOLO Un fatto, ammette, che si è sbloccato solo «una volta uscito l'articolo sul giornale», quando «si è mosso tutto molto velocemente». Ora, dice il figlio, «mia madre è a posto, contentissima», e lui «altrettanto felice». «È una donna lucidissima e si rende perfettamente conto delle difficoltà nel cercare di risolvere la situazione, ma grazie all'aiuto di tutta questa rete di persone ci siamo riusciti». A Sacile, del resto, Maria Teresa non è un nome qualunque: professoressa fin dagli anni Cinquanta alla scuola Balliana e pittrice, ha fatto appassionare all'arte generazioni e generazioni di studenti. Un'intera comunità ora può tornare a chiamarla.