EconomiaSegui Domani su Google04 agosto 2026 • 12:17Dietro la narrazione del Paese che corre sulla banda ultralarga si nasconde un'infrastruttura zoppa. Il paradosso delle grandi città, i limiti della tecnologia Fttc, la politica miope. Radiografia del divario digitale negli ultimi dati di AgcomQuasi quattro italiani su dieci (per l’esattezza il 39,7 per cento) dipendono ancora dalle reti misto-rame. In sostanza, un’enorme fetta di famiglie versa ogni mese una bolletta per un servizio venduto come “fibra”, ma in realtà naviga su un’infrastruttura fortemente azzoppata dal cosiddetto ultimo miglio. Parliamo di quel tratto finale della rete di telecomunicazioni che collega l’armadio di strada – in gergo tecnico il cabinet – o la centrale direttamente all’abitazione dell’utente. Una strozzMila FiordalisiGiornalista professionista, esperta di telecomunicazioni, space economy e innovazione digitale è stata Direttrice di CorCom e Spaceconomy360. Nel 2023 si è aggiudicata il premio come miglior giornalista digitale dell’anno nell’ambito della prima edizione del Premio Nazionale “Comunicazione costruttiva”, ideato e assegnato dalla Fondazione Pensiero Solido. Nel 2017 il Riconoscimento speciale nell’ambito della Campagna sull’efficienza energetica “Italia in Classe A” promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’Enea, nel 2011 il Premio giornalistico Anfov, nel 2002 il Cisco Web Award per la categoria settimanali e periodici di informazione e nel 1999 il Premio Giornalistico Smau. Laurea in Lingue e letterature straniere si è successivamente diplomata alla Scuola di Giornalismo Luiss “Guido Carli”.