Secondo Deloitte, il 92% delle località riconosciute come “borghi più belli d’Italia” è raggiunto da connessioni Ftth (Fiber to the Home).

In Italia la banda ultralarga si estende sempre di più ai piccoli borghi, alle zone rurali e alle aree cosiddette bianche o a fallimento di mercato, riducendo il famigerato digital divide. Non siamo ancora all’optimum, ma ci avviciniamo: secondo uno studio realizzato da Deloitte in collaborazione con l’associazione “I Borghi più belli d’Italia”, a fine 2025 le connessioni Ftth (Fiber to the Home) hanno raggiunto il 92% delle 382 località che hanno ottenuto il “bollino” in virtù di particolari caratteristiche di valore (popolazione non superiore ai 15mila abitanti nell’intero Comune e non più di 2.000 residenti nel borgo, presenza di almeno il 70% di edifici storici anteriori al 1939).

La copertura è cresciuta notevolmente rispetto al 46% del 2021 e al 64% del 2022. Questo progresso è una buona notizia per i residenti e per tutta l’economia italiana, e non solo perché i borghi rappresentano una peculiarità di grande valore nella nostra offerta turistica. La disponibilità di infrastrutture di telecomunicazione adeguate a sostenere attività lavorative, nelle aziende o in contesti di smart working, è fondamentale per arginare il fenomeno dello spopolamento dei borghi.