"Le disuguaglianze e l'emarginazione sono i tarli che minano la nostra democrazia e dovremmo essere tutti dalla parte di chi le combatte concretamente, non solo a parole". Con queste parole il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi ha voluto esprimere la propria vicinanza alla comunità di Spin Time, “una comunità che resiste grazie alla solidarietà, alla cooperazione e alla capacità di prendersi cura delle persone più fragili”.

Lo scienziato ha indirizzato una lettera agli abitanti e agli attivisti dello spazio sociale di via Santa Croce in Gerusalemme, al centro in questi giorni di una vasta mobilitazione di sostegno. Impossibilitato a partecipare all'iniziativa organizzata a difesa dell'esperienza di Spin Time, Parisi ha voluto far arrivare un messaggio di vicinanza e di incoraggiamento, richiamando il valore sociale e umano di una realtà che da anni rappresenta un punto di riferimento per centinaia di persone.

"Care amiche e cari amici di Spin Time, mi dispiace molto non poter essere con voi oggi", scrive il Nobel all'inizio della sua lettera. Un saluto che nasce da un ricordo personale: "Mi ricordo con piacere la conferenza che quattro anni fa ho fatto per i ragazzi di Spin Time dove affrontavo un tema difficile, come fare ordine nel disordine, e sono stato colpito dalla loro vivacità intellettuale e dalla profondità delle risposte". Da quell'incontro, racconta lo scienziato, è rimasta l'immagine di una comunità capace di elaborare idee, costruire relazioni e guardare con intelligenza alle sfide della società. Per questo oggi Parisi sente il dovere di esprimere "un pensiero di vicinanza e di solidarietà" a tutte le persone coinvolte.