«Avete letto bene quello che avete sottoscritto? È una cosa invotabile»: lo sfogo in Transatlantico di Lorenzo Guerini, presidente del Copasir, leader della corrente riformista del Pd, raccolto dal Corriere della Sera, è rivolto a Chiara Braga e Peppe Provenzano, rispettivamente capogruppo alla Camera e responsabile steri del partito, tendenza Schlein.

Il riferimento di Guerini è alla risoluzione che chiedeva lo stop a tutte le spese per la difesa, sottoscritta da Pd, M5s e Avs.

La Verità ha cercato di capire a che punto è la situazione: «Rispetto al 2022», ci fa notare uno degli esponenti del Pd più vicini alla segretaria, «Elly una coalizione competitiva con la destra è riuscita a costruirla, ed è una coalizione competitiva. Nel nostro partito, ed è una costante, ci sono sensibilità diverse, così come tra i partiti della coalizione. Ora tocca comporre le diverse sfumature in una posizione unitaria, ci riusciremo con la collaborazione di tutti».

Il fantasma del 2022 e il nodo alleanze

I lettori della Verità ricorderanno che, alla vigilia delle elezioni politiche del 2022, raccontammo ora dopo ora i tentativi di una parte del Pd e del M5s di impedire a Enrico Letta di consegnare la vittoria a Giorgia Meloni senza neanche giocare la partita.