di
Daniela Polizzi
Il ceo: «Le autorità competenti valutino le implicazioni delle operazioni in corso per il nostro business». Annunciato un nuovo buyback
Generali batte le stime e chiude i primi sei mesi dell’anno con un utile netto in aumento del 13,7% a 2,5 miliardi. Corre la raccolta premi salita del 5,8% a 53,4 miliardi, guidati sia dal segmento Danni (+6,3%) sia dal segmento Vita (+5,5%). «Questi ottimi risultati mettono in sicurezza non solo il raggiungimento degli obiettivi del budget 2026, ma siamo anche sulla traiettoria giusta per raggiungere a fine 2027 tutti i target del Piano strategico», ha detto il ceo Philippe Donnet commentando i dati. Il manager non ha voluto entrare nel merito del risiko bancario.
«Le autorità competenti italiane ed europee devono valutare le implicazioni delle operazioni in corso per il nostro business», ha osservato il ceo che guarda all’Opas su Mps di Intesa Sanpaolo, secondo gruppo assicurativo in Italia dietro il Leone, che porterebbe in dote alla Ca’ de Sass il 13,2% della compagnia. «Vorrei iniziare — ha detto in apertura — sottolineando quello che per noi conta davvero: Generali è una realtà indipendente, internazionale. Una storia di successo italiana».














