Nonostante l'impatto pesante delle catastrofi naturali Generali è riuscita a chiudere una semestrale record.

L'utile netto normalizzato del gruppo assicurativo a giugno ha raggiunto 2.543 milioni, in crescita del 13,7%, con i premi saliti a 53,4 miliardi (+5,8%).

La compagnia ha anche avviato il buyback da 500 milioni a vantaggio degli azionisti.

Risultati ottenuti grazie a «prodotti e servizi di eccellenza» e a «una rete distributiva unica e di grande valore», ha sottolineato il ceo Philippe Donnet presentando il bilancio e facendo appello alle autorità italiane ed europee affinché venga «tutelata l'indipendenza e l'integrità del gruppo».

Il riferimento è al risiko bancario in atto nel mercato finanziario italiano che vede Generali al centro della contesa, con Intesa Sanpaolo che, se l'opas su Mps-Mediobanca avrà successo, si ritroverà a essere il primo azionista del Leone con 13%, al fianco di Unicredit con circa il 9%.