Le incorporazioni e le liquidazioni delle holding. Lo stop prima della rivalutazione. E un presunto maquillage sui conti

Cinque iscrizioni ipotecarie promosse dall’Agenzia delle entrate-riscossione tra settembre 2022 e ottobre 2025. Per 7,8 milioni di crediti e ipoteche per 15,7. Il Grand hotel Plaza di proprietà di Olivia Paladino, la compagna di Giuseppe Conte, è stata così aggredita per il debito con il fisco. Mentre la holding della famiglia ha deciso una fusione per incorporazione delle sue società e cancellato all’improvviso un passaggio di quote. Libero torna a scandagliare i conti della società immobiliare e dice che l’impressione è quella di efficace maquillage contabile.

Il totale dei crediti al momento delle iscrizioni ipotecarie è di 16,8 milioni. Ma la cifra del debito è destinata a lievitare. Intanto torna a farsi sentire Paolo Zampolli, che parla ancora della possibilità di acquistare l’albergo che si trova in centro a Roma: «L’acquisto deve essere, come diciamo negli Usa, “clean title”. Io o un mio cliente non siamo disposti ad accollarci questi costi ulteriori. La mia offerta resta di 299 milioni. Ho chiesto, in queste ore, a un mio amico interessato all’affare se sia disponibile ad aumentare l’offerta. Ma di certo la richiesta di 325 milioni è a mio parere eccessiva. Anche perché per rimettere a posto il Plaza servirebbero altri 100 milioni. Non puoi pagare un 5 stelle queste cifre, più di 2 milioni a camera, anche in considerazione della chiusura forzata per la ristrutturazione di minimo due anni».