L’incontro tra Giuseppe Conte e Paolo Zampolli potrebbe essere legato alla cessione del Grand Hotel Plaza di proprietà di Cesare Paladino, padre della compagna dell’ex presidente del Consiglio. Almeno così sembrerebbe in base alla ricostruzione di Libero e Libero Quotidiano, che ha raccolto proprio le parole di Zampolli. Il leader del Movimento 5 Stelle, invece, smentisce di aver parlato con l’inviato di Trump dell’hotel.
L’incontro a Roma tra Giuseppe Conte e Paolo Zampolli
Il Grand Hotel Plaza di proprietà di Cesare Paladino
La versione di Paolo Zampolli sull’incontro con Giuseppe Conte
L’incontro a Roma tra Giuseppe Conte e Paolo ZampolliL’incontro a Roma tra Giuseppe Conte e Paolo Zampolli risale allo scorso marzo ed era stato svelato da Libero, con tanto di fotografie.E proprio Libero, in una nuova puntata, racconta la versione di Paolo Zampolli riguardo al Grand Hotel Plaza e ai contenuti dell’incontro con l’ex presidente del Consiglio di fine marzo al ristorante Sanlorenzo di Roma.ANSAGiuseppe Conte durante un intervento alla Camera dei DeputatiIl Grand Hotel Plaza di proprietà di Cesare PaladinoSecondo la versione di Libero e Libero Quotidiano, Zampolli (raggiunto telefonicamente) ha confermato che tra le tante cose che dette quel giorno, si sia discusso anche dell’hotel Plaza, di proprietà di Cesare Paladino, padre della compagna di Giuseppe Conte, Olivia.“È un palazzo fantastico, che deve essere venduto al pezzo giusto, se mi offrissero trecento milioni cash io li prenderei subito – ha detto Zampolli a Libero – Abbiamo discusso di tante cose quel giorno, anche dell’albergo e lui ha precisato che l’hotel non è suo, ma dei familiari della sua signora”.Il Grand Hotel Plaza è un Cinque stelle che si trova su via del Coros a pochi metri da Piazza di Spagna. Matteo Di Raimondo, marito di Cristiana Paladino (sorella di Olivia) ha ricevuto l’incarico di trovare un acquirente, ma secondo Libero a mettere a punto i documenti per la compravendita sarebbe stato proprio Giuseppe Conte. Circostanza smentita dall’ex premier, che sulla vicenda avrebbe commentato: “Io parlo di politica, non di stupidaggini”.











