di Giacomo Amadorimercoledì 5 agosto 20268' di letturaUn po’ maître à penser di una sinistra massimalista con ambizioni di governo, un po’ agente immobiliare nel settore luxury real estate. Giuseppe Conte in questo periodo è impegnato in attività apparentemente inconciliabili tra loro. Da una parte punta a essere incoronato capo dei populares (il Campo largo) in vista delle elezioni politiche del 2027, dall’altra si occupa della gestione del patrimonio immobiliare della sua compagna, Olivia Paladino. Per buona parte degli elettori del centro-sinistra è lui il candidato più credibile per guidare la coalizione, sia per la passata esperienza da premier, sia per le acclarate capacità professionali come avvocato di grido.Ma è proprio in virtù di queste ultime che Conte ogni tanto smette gli abiti, pur sempre griffati, da leader politico e rindossa quelli da legale. Un’esigenza che sente particolarmente impellente quando si tratta di affari di famiglia. Infatti non molti sanno che Conte si sta interessando alla vendita del Grand hotel Plaza, uno storico cinque stelle (ça va sans dire) affacciato su via del Corso e a pochi metri da Piazza di Spagna. L’albergo appartiene da decenni alla famiglia Paladino e a gestirlo è sempre stato il capostipite Cesare, coadiuvato dalle figlie Cristiana e Olivia.Oggi gli affari scricchiolano un po’ e le due principali aziende del gruppo, la Agricola Monastero Santo Stefano vecchio srl e l’Immobiliare di Roma Splendido srl, a febbraio, dopo molte discussioni, sono state messe in liquidazione su spinta di Cristiana, la più desiderosa di liberarsi dei debiti accumulati negli anni dalla holding. Per trovare una soluzione, il 16 luglio 2024, venne depositato un progetto di fusione di tre società del gruppo che, evidentemente, non è stato finalizzato, visto che lo scorso 24 luglio è stato presentato un nuovo piano in base al quale a «sopravvivere» sarebbe l’Agricola Srl che incorporerebbe quasi tutte le società della galassia Paladino. In questo modo tutti gli immobili (Plaza compreso), gli attivi e i passivi si concentrerebbero in un unico soggetto.Resta, però, da chiarire perché sia stata scelta come incorporante una società in fase di chiusura. Il nuovo progetto presuppone una preventiva o contestuale revoca dello stato di liquidazione? Sicuramente l’Agricola dovrebbe accollarsi gli obblighi di tutte le società del gruppo, a partire dai 29 milioni di debiti tributari accumulati dall’Unione esercizi alberghieri di lusso srl, la società che gestisce gli immobili della holding. Intanto le cause con il fratellastro ed ex socio Shawn Shadow sono state chiuse: le sorelle gli verseranno a rate 12 milioni di euro più quasi un altro milione di spese legali in 36 mesi.Giuseppe Conte, FdI lo inchioda dopo lo scoop di Libero: "Ipocrita, il moralista immobiliarista"Oltre a essere l'aspirante leader del campo largo, Giuseppe Conte non ha mai smesso i panni dell'avvocato. O meg...IL PLAZA IN VENDITA