Di: Florise Vaubien (RTS), articolo originale - sf, adattamento in italianoChi sono le persone più esposte e quali sintomi dovrebbero destare preoccupazione dopo un’ondata di caldo? Se colpi di calore, disidratazione e malori sono tra le conseguenze più note della canicola, gli specialisti mettono in guardia anche da effetti meno conosciuti.Le ricerche più recenti mostrano infatti che l’impatto di una canicola sull’organismo non sempre si esaurisce con il ritorno di temperature più miti. In alcuni casi possono manifestarsi complicazioni anche a distanza di tempo.Organismo sotto pressioneLe conseguenze di una canicola possono manifestarsi anche diversi giorni, o addirittura settimane, dopo la fine dell’episodio di caldo estremo. Gli scienziati dell’Inserm, l’Istituto francese per la salute e la ricerca medica, parlano in questo contesto di una vera e propria “scatola nera”, un fenomeno ancora non del tutto compreso.Alla base di questa ipotesi vi è il forte stress a cui è sottoposto l’organismo. Durante una canicola il corpo attiva continuamente i propri meccanismi di raffreddamento: il cuore lavora di più, i reni trattengono acqua, i vasi sanguigni si dilatano e la sudorazione provoca una significativa perdita di liquidi e sali minerali.“Gli effetti del caldo sono ancora oggetto di studio, ma sembra che, come avviene per qualsiasi altra forma di stress, le temperature elevate aumentino la produzione dei cosiddetti radicali liberi dell’ossigeno, all’origine della cascata infiammatoria”, spiega la dottoressa Mallory Moret Bochatay, caposervizio e corresponsabile del reparto di medicina interna e cure intensive del Groupement Hospitalier de l’Ouest Lémanique di Nyon.Le persone più a rischioAlcune categorie della popolazione sono particolarmente vulnerabili agli effetti della canicola. Tra queste figurano gli anziani, le donne in gravidanza e le persone affette da malattie cardiovascolari, respiratorie o renali, così come da diabete, per le quali il rischio di complicazioni aumenta sensibilmente.Gli studi indicano in particolare che le ondate di caldo possono favorire l’insorgenza di infarti, ictus, riacutizzazioni della sclerosi multipla e scompensi legati a malattie croniche.Durante la gravidanza, le temperature estreme sono associate a un aumento del rischio di parto prematuro. Alcune ricerche suggeriscono inoltre che l’esposizione a notti particolarmente calde nelle prime fasi della gestazione o durante il secondo trimestre potrebbe avere conseguenze che si manifestano mesi più tardi.Nemmeno la salute mentale è risparmiata: diversi studi scientifici hanno rilevato un aumento dei disturbi psichiatrici e dei suicidi durante e dopo gli episodi di caldo estremo.43:18Cambia il clima, e noi?Millevoci 28.07.2026, 11:05iStockMaria Pia Belloni