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In merito alla Tari – aumenta, non aumenta, diminuisce – il Piano Economico Finanziario merita una riflessione di carattere strategico. Il documento, infatti, assume come parametro di riferimento il fabbisogno standard, pari a circa 28,3 milioni di euro, mentre il costo del servizio da coprire con la tariffa Tari per il 2026 ammonta a 47 milioni di euro, con uno scostamento di quasi 19 milioni. La stessa proposta di deliberazione motiva tale differenza richiamando la grave carenza impiantistica dell’Ato di Reggio Calabria, gli elevati costi di trattamento e smaltimento e le notevoli distanze che i rifiuti devono percorrere per raggiungere gli impianti disponibili.
«Si tratta certamente di motivazioni reali e documentate – spiega Enzo Cuzzola, già assessore a Reggio e Messina ed esperto di finanza pubblica –. Tuttavia, proprio perché le cause sono individuate con chiarezza, sarebbe auspicabile che l'Amministrazione comunale accompagnasse il PEF con una riflessione prospettica sulle iniziative che intende assumere per ridurre progressivamente tali fattori di costo. L'individuazione delle criticità rappresenta solo il primo passo: altrettanto importante è definire una strategia capace di affrontarle nel medio periodo, indicando obiettivi, priorità e risultati attesi».













