HomeFermoCronacaBaby criminali, il presidente del Tribunale dei minori delle Marche: “Colpa dei genitori”Sergio Cutrona: “C’è un legame tra la devianza dei giovani e l’incapacità di padre e madre, ma lo Stato c’è”Sergio Cutrona, presidente del Tribunale per i minorenni delle MarcheRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFermo, 7 agosto 2026 – “I minori delinquono per povertà educativa da parte delle famiglie. Ma lo Stato non sta a guardare, c’è e la gente non deve aver paura”. Così Sergio Cutrona, presidente del Tribunale per i minorenni delle Marche, parla all’indomani dell’accoltellamento da parte di un 17enne di origine albanese (ora in un istituto penitenziario di Bologna) ai danni di un maggiorenne tunisino, avvenuto a Porto San Giorgio la notte tra l’1 e il 2 agosto, iniziata in spiaggia e proseguita sul lungomare. Il ferito si trova attualmente ricoverato in gravi condizioni al Torrette con lesioni a milza e fegato.
“C’è un aumento dell’aggressività giovanile – ha spiegato Cutrona – di ragazzi privi di valori e autocontrollo, perché le famiglie non sono state in grado di trasmetterglieli. Il degrado dal punto di vista morale nell’osservanza delle regole è legato al peggioramento della genitorialità: molti genitori non sono in grado di esserlo e sono ondivaghi”. Per il primo semestre del 2026, i procedimenti penali pendenti che vedono coinvolto almeno uno-due minori, se non di più, sono 1.500, fa sapere il presidente del Tribunale per i minorenni. A oggi nelle Marche ci sono almeno 3mila ragazzi coinvolti in un procedimento penale. I reati vanno dal porto di coltelli, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, furto di piccoli oggetti, lesioni, violenze sessuali anche riprese, produzione di materiale pedopornografico fino al tentato e omicidio e all’omicidio. Sono 1.800 invece i processi civili che coinvolgono almeno un minore, e 500 i ragazzi in comunità nelle Marche, “che crescono senza un’adeguata attenzione educativa da parte di sostituti genitoriali in comunità sovraffollate, – sottolinea Cutrona – perchè spesso non si sa dove metterli questi ragazzi che continuano ad arrivare, molto spesso, in Italia senza genitori, e sono abbandonati. Anche l’accoltellatore di Porto San Giorgio appartiene a una famiglia che in passato ha avuto a che fare col Tribunale, e i figli sono stati seguiti dai nostri uffici. C’è un legame tra devianza minorile e crescente incapacità genitoriale”.








