Un’auto pirata lo avrebbe urtato durante il sorpasso e sarebbe fuggita. L’Alfa Romeo perde il controllo, finisce dentro un distributore, centra una vettura parcheggiata e poi distrugge la colonnina Gpl. Ma per il Tribunale di Urbino l’urto dell’altra auto, pur ritenuto verosimile, non basta a escludere la responsabilità: proprietario e assicurazione dovranno pagare 26mila euro, oltre rivalutazione, interessi e spese legali. L’incidente è avvenuto il 4 maggio 2022, intorno alle 16,30, lungo la Statale 423 Urbinate, all’altezza del chilometro 29+700. Secondo la ricostruzione contenuta nella sentenza, il conducente dell’Alfa Romeo Mito stava sorpassando due veicoli che procedevano davanti a lui quando sarebbe stato urtato sulla fiancata destra da una vettura blu scuro, poi allontanatasi senza essere identificata. La versione è stata riferita dal conducente e anche da un testimone nel rapporto della Polizia locale di Urbino. Dopo l’urto, però, l’Alfa ha perso il controllo, è entrata nell’area del distributore, ha colpito un’auto in sosta e infine la pompa Gpl, danneggiando anche la colonna di sostegno della tettoia. Per il giudice l’urto con l’auto fuggita può essere avvenuto, ma resta il fatto che il conducente stava effettuando il sorpasso di due mezzi incolonnati. Inoltre, la violenza dello schianto, con la distruzione della colonnina, è stata ritenuta indicativa di una velocità elevata e non adeguata. Non è stato dimostrato che, dopo l’urto, siano state adottate tutte le manovre possibili per evitare di finire contro il distributore. Il Tribunale ha riconosciuto per intero i 26mila euro di danni richiesti. A carico di proprietario e assicurazione anche 5mila euro di spese legali.