Non è una storia da rotocalco, ma un campionario di errori da manuale: un Suv fermo in autostrada, un carro attrezzi chiamato d’urgenza, una seconda vettura al centro di una contestazione per presunti malfunzionamenti e, alla fine, un giudice che ordina documenti, versioni discordanti e responsabilità. L’epilogo vale 17.500 euro, ma la cifra è la cosa meno interessante: conta il modo in cui una controversia nata nel 2023 attorno a una Jeep Wrangler e a una Range Rover Sport SVR si è trasformata in una lezione sul rapporto fra cliente e società di noleggio.

A essere condannata non è direttamente Fabrizio Corona, ma Atena Srl, impresa riconducibile alla sua famiglia e indicata come abituale utilizzatrice delle auto prese in locazione da un operatore milanese. Il Tribunale di Milano, con decisione firmata dalla giudice Maria Burza, ha respinto l’opposizione della società e confermato il pagamento di 15.000 euro a titolo di penale e 2.500 euro di spese legali a favore del noleggiatore.

Secondo La Gazzetta dello Sport e il Corriere della Sera, questa somma si somma a crediti già vantati per fatture rimaste insolute.

Il cuore del contenzioso sono due episodi distinti. Da un lato, la Range Rover Sport SVR che, secondo la versione sostenuta da Corona, avrebbe subito un guasto tale da impedirgli di onorare alcuni impegni lavorativi. Dall’altro, la Jeep Wrangler rimasta ferma lungo la A1 tra Milano e Modena.