HomeMagazineA Pesaro emozioni nel nome di Rossinidi Stefano Marchetti “Pesaro, mia patria“, sentenziava Gioachino Rossini, ricordando la terra dove era nato nel 1792. Anche se visse in...di Stefano Marchetti “Pesaro, mia patria“, sentenziava Gioachino Rossini, ricordando la terra dove era nato nel 1792. Anche se visse in...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguicidi Stefano Marchetti “Pesaro, mia patria“, sentenziava Gioachino Rossini, ricordando la terra dove era nato nel 1792. Anche se visse in molte città e in particolare a Parigi, il compositore rimase sempre molto legato alle sue radici, al punto che nel suo testamento nominò il Comune di Pesaro come erede universale. Ogni anno, dunque, nel cuore dell’estate, la città celebra il suo Cigno con il ’Rossini Opera Festival’: la 47ª edizione prenderà il via martedì 11 agosto per concludersi domenica 23, con un ricco cartellone di 22 spettacoli.
Ad inaugurare il festival all’Auditorium Scavolini sarà un nuovo allestimento de ’Le Siège de Corinthe’, con la regia di Davide Livermore e la direzione musicale di Carlo Rizzi, alla guida dell’orchestra del Teatro Comunale di Bologna e del coro del Teatro Ventidio Basso. La ‘tragédie lyrique’ – che debuttò a Parigi proprio due secoli fa – unisce il conflitto storico, ovvero l’assedio della città greca nel 1459 da parte dei Turchi guidati da Maometto II, a un dramma d’amore, la passione di Pamira (figlia di Cleomene, governatore greco, promessa sposa a Néoclès) per il nemico Maometto: nella lettura di Livermore, Corinto diventa l’emblema della bellezza classica assediata dalla modernità che irrompe e che fa tabula rasa del passato. Nel cast spiccano le voci di Adrian Sâmpetrean (Mahomet), Vasilisa Berzhanskaya (Pamyra), Matteo Roma (Cléomène) e Maxim Mironov (Néoclès). Repliche il 14, 17 e 21 agosto.









