Da Frette a Molteni e Candy, dalle tele preziose delle corti reali al mobile d’autore e alle lavatrici: la storia economica d’Italia risuona nel cuore della Brianza. Un patrimonio di ingegno che oggi trova nuova vita nei musei d’impresa, pronti a trasformare gli archivi di fabbrica in luoghi di cultura. La Regione ha scommesso sull’identità industriale, portando a 2,5 milioni di euro il fondo per il bando dedicato alle vetrine aziendali. Un rifinanziamento massiccio, 300mila euro andranno a sostenere i sei i progetti brianzoli: 50mila euro ciascuno. A Cabiate, la Maison Capelletti; a Concorezzo l’Archivio Museo Frette; il Molteni Museum a Giussano; l’Archivio Storico Candy a Brugherio; la Casa Museo della Soffieria De Carlini a Macherio e il Bertone Design Museo a Monza. I fondi copriranno fino al 100% degli investimenti per nuovi allestimenti interattivi e riqualificazioni.

Dietro a questi spazi c’è la chiara volontà di mostrare a turisti e studenti come l’eccellenza sia nata da queste parti. "Con queste nuove risorse confermiamo una scelta strategica: valorizzare un patrimonio unico che racconta l’identità produttiva e il successo del territorio - sottolinea Guido Guidesi, assessore regionale allo Sviluppo economico -. Questi musei custodiscono le competenze e la visione che hanno reso la Lombardia il motore del Paese. Raccontare questa storia significa investire sul futuro, stimolare vocazioni tra i giovani e rafforzare il legame tra aziende e comunità". La memoria si fa così risorsa viva. Fra le loro mura non ci sono solo macchine e tecnologia, ma imprenditori e lavoratori, il loro coraggio, la loro fatica.