Come andranno i ricavi? Se un anno fa a rispondere con il pollice verso, indicando un calo, era solo il 9% delle imprese brianzole, a 12 mesi di distanza la quota è quasi triplicata.

Segno dei tempi, esito di un anno complesso che non poteva non lasciare traccia nella performance delle azende. L’analisi Top 1000 di Monza e Brianza, progetto di ricerca realizzato dal Centro Studi di Assolombarda in collaborazione con PwC Italia e con il sostegno di Banco Bpm, traccia un quadro complesso, fatto dl luci e ombre, con prospettive 2026 tuttavia migliori.

Per l’anno in corso, in particolare, se il 46% delle aziende prevede di avere ricavi in aumento a fronte di queste c’è un 34% che al contrario indica un calo. Difficoltà che tuttavia non intaccano la solidità del territorio, guardando alla quota di aziende in utile tra le Top 1000 esaminate (70 miliardi di ricavi nel complesso) che resta in effetti importante, al 92%, così come su livelli storicamente elevati si conferma la marginalità (Ebit al 5,6%)

Due terzi delle imprese per il 2025 stimano un Ebit stabile o in crescita e in questo contesto i principali ostacoli per il 2025 sono stati la difficoltà di reperimento di personale adeguato (rischio alto per il 43%) e l’insufficienza di domanda (rischio alto per il 42%), in aumento rispetto al 2024 e dovuta ai modesti ritmi globali e alla debolezza europea; l’elevato costo dell’energia è percepito come rischio medio.