Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiOltre 5,4 milioni di visitatori nel 2025 e un valore complessivo di un miliardo di euro: il turismo industriale si conferma uno dei segmenti più dinamici dell’offerta turistica italiana, con una crescita sostenuta e una capacità sempre più rilevante di generare ricchezza e occupazione lungo l’intera filiera.
È su questi numeri che si innesta il nuovo progetto dell’Associazione Marchi storici d’Italia, che punta a trasformare questo patrimonio diffuso in una vera infrastruttura nazionale. Nasce infatti il Circuito nazionale dei marchi storici e dei musei e archivi d’impresa, presentato a Roma durante l’assemblea generale 2026 dell’associazione, alla presenza del ministro del turismo Gianmarco Mazzi e del ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso. Il museo della liquirizia Amarelli
Obiettivo, dare visibilità e coerenza a un’offerta oggi frammentata
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Museimpresa e con il supporto scientifico dell’Università di Roma La Sapienza, mette insieme, già nella sua fase iniziale, oltre 100 realtà distribuite in tutta Italia tra archivi storici, musei aziendali, stabilimenti visitabili, cantine e luoghi simbolo della memoria produttiva. L’obiettivo è quello di dare visibilità e coerenza a un’offerta oggi frammentata, trasformandola in un sistema strutturato e riconoscibile.








