Ci sono 2,2 miliardi per il prossimo triennio. Un finanziamento da parte del sistema bancario che l’economia marchigiana non vedeva da qualche decennio. Una cifra imponente che Iccrea, attraverso le 13 BCC della regione, mette a disposizione di imprese e famiglie. «Non semplicemente un plafond di credito – puntualizza Ennio Di Foglio, direttore generale della Federazione Marchigiana delle BCC -: rappresentano un impegno strategico della capogruppo a favore di occupazione, innovazione e sviluppo, secondo criteri di sana e prudente gestione, ma con la consapevolezza che il credito cooperativo ha la responsabilità di accompagnare la crescita delle comunità locali».
Un booster per l’economia locale fortemente manifatturiera, che ha perso vivacità e che rischia una progressiva agonia all’interno di un contesto caratterizzato da crisi geopolitiche, tensioni economiche, mutamenti dei mercati. Il cambio di passo è possibile solo vincendo sfide non più rinviabili: la transizione ecologica e digitale, il ricambio generazionale, la ridotta dimensione aziendale, il bisogno di una maggiore managerializzazione.
C’è poi la ZES, un’opportunità per le imprese, i cui primi e concreti risultati si vedranno nel medio periodo: il plafond di 60 milioni messo a disposizione da Iccrea punta a stimolare investimenti e progetti in grado di generare un impatto positivo all’interno dei 124 comuni della regione (sui 225 complessivi, ndr) che potranno godere del credito d’imposta sugli investimenti.







