HomeMilanoCronacaL’occupazione (ma precaria) vola. I nuovi contratti sono 281mila. Boom di mansioni tecniche: +27,6%Nei primi quattro mesi del 2026 record di ingressi nelle imprese, però i lavoratori sono meno stabili. Oltre metà delle assunzioni di persone ‘extra Unione Europea’ concentrate tra i residenti dell’hinterland.Nei primi quattro mesi dell’anno in corso gli avviamenti segnano un +4,2% rispetto al medesimo periodo del 2025Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIl mercato del lavoro nell’area metropolitana di Milano spinge sull’acceleratore, ma corre su binari sempre più precari. Nei primi quattro mesi del 2026 le imprese del territorio hanno registrato un vero e proprio boom di ingressi, superando la soglia dei 281mila avviamenti (+4,2% rispetto al medesimo periodo del 2025). Una dimostrazione lampante di un sistema produttivo dinamico che ha bisogno di braccia, che, tuttavia, nasconde l’altra faccia della medaglia: la cronica sofferenza dell’occupazione stabile.

È il ritratto in chiaro-scuro dipinto dall’ultimo report dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro sui dati consolidati al 30 aprile. Se da un lato il motore economico continua a macinare numeri importanti, dall’altro aumenta il turnover: crescono in parallelo anche le cessazioni (salite a quota 232.691) e le proroghe contrattuali (118mila 825). Di contro, il saldo netto tra posti creati e persi mostra una leggera flessione (22.119 contro i 22.567 dello scorso anno) e le conversioni in posti fissi si fermano a 25mila 271. A far da padrone nella scacchiera dell’impiego resta il tempo determinato con ben 118mila 915 contratti, mentre fa un balzo da gigante il lavoro in somministrazione (+25,7%).